GEIGER
Giacche in lana cotta
magliera geiger
Nel mondo della moda che vive rapidissimi cambi di tendenza, non è così frequente vedere clienti rimanere fedeli ad un brand per molto tempo, ma è ancora più insolito vederli rimanere fedeli allo stesso brand per una vita intera. Questo accade soltanto se il brand è “vivo” e capace di toccare un livello emozionale profondo e in grado di trovare sempre nuove fonti di ispirazione.
Geiger è uno di questi brand. Per quattro generazioni, Geiger ha imparato a reinventarsi, con un costante rinnovamento della propria creatività, riflettendo in questo modo le varie ere come uno specchio.
Sin dall’inizio Geiger non ha mai considerato le proprie radici come una limitazione, ma piuttosto come una solida base per sviluppare nuove idee. Questo fu lo spirito di Barbara Geiger, fondatrice dell’azienda nel 1906, che prese i motivi e le combinazioni cromatiche dalla sua terra d’origine, il Tirolo, e creò un nuovo concetto di moda.
Negli anni ’50, quando già la direzione era passata a Peter, figlio della fondatrice e l’azienda era ormai conosciuta oltre i confini austriaci per l’alta qualità e lo stile di ispirazione alpina, Geiger colse l’opportunità di sfondare nel 1956, quando alle Olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo, Toni Sailer vinse tre medaglie d’oro, indossando un maglione rosso con motivi in stile norvegese, disegnato appositamente da Geiger. Quel pullover divenne incredibilmente di moda.
Gli anni passavano e Geiger continuava a trovare nuove vie fino alla grande innovazione della lana cotta. Inizialmente le giacche in lana cotta venivano realizzate in due taglie e mezzo più grandi della taglia finale, perché il processo di lavorazione ne causava il restringimento. Questo sistema però non garantiva misure precise e nel 1958, Geiger rivoluzionò il metodo, grazie all’idea di lavorare la lana dopo la follatura, cioè dopo il passaggio che la rende “cotta”. In questo modo, si poterono ottenere prodotti in taglie precise.
Nel 1974, Hansjörg Geiger, nipote della fondatrice, prese le redini dell’azienda e a metà degli anni ’80 aprì il primo store Geiger a New York.
Da allora, Geiger ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali e, a tutt’oggi, il sistema Geiger di lavorazione della lana cotta vanta numerosi tentativi di imitazione.
Chi non ha avuto almeno una giacca in lana cotta da bambino?
Allora, però, si trattava di capi tanto caldi, quanto rigidi e pungenti. Oggi le tecniche si sono estremamente evolute e la lana cotta, che Geiger realizza in diversi gradi di pesantezza, dallo shetland all’extrafine, è morbidissima e assai piacevole da indossare, in una paletta molto variopinta di colori, dai classici ai più sgargianti.


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